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La galleria parigina Schleichter+Lange è la vincitrice della prima edizione del Premio Guido Carbone, istituito dalla fiera ARTISSIMA per ricordare il grande gallerista Torinese scomparso nel maggio scorso

 

Il premio Guido Carbone è nato direttamente da un idea di Roberto Casiraghi, fondatore e presidente della internazionale d'arte contemporanea torinese, il quale ha formato una giuria composta da Irene Carbone (figlia del gallerista scomparso) e Laura Viale come membri permanenti, unitamente a un gallerista torinese (ogni anno ne sarà scelto uno tra quelli che furono in stretto rapporto di amicizia con Guido Carbone) e a un rappresentante della fiera (quest'anno è stato scelto Paolo Rampini). Il premio consiste in una somma di 5.000 euro e una targa ricordo. La giuria, nell'assegnare il premio, ha tenuto conto dello spirito di ricerca e dell'attività di promozione degli artisti emergenti da parte delle giovani gallerie presenti in fiera. Schleichter+Lange, galleria vincitrice di questa prima edizione, ha avviato la propria attività nel Settembre 2004. il suo stand si presentava quasi interamente giocato (è il caso di dirlo, considerato il taglio ironico delle opere) sulla tematica della guerra. In primo piano, una grossa scultura-elicottero realizzata da Timo Nasseri (nato in Iran nel 1972, vive e lavora a Berlino) con piume di volatili. Su una delle pareti laterali un lavoro di Matt O'Dell composto da alcuni dollari di diverso taglio piegati a forma di aeroplano e incorniciati in sequenza. Osservando le banconote da vicino lo spettatore notava il prendere forma di immagini che sembravano rappresentare le varie fasi dell'attentato alle Twin Towers l’11 settembre 2001. E’ un opera che affascina per la capacità di coniugare attitudini minimaliste ed "estetica dello shock" provocata quest’ultima, dalle ansie che influenzano la percezione, portando lo spettatore a vedere proprio ciò che (non) vuole vedere. Dell'elicottero di Timo Nasseri è stata esposta una versione con piume colorate, ma era possibile vedere la fotografia di una versione realizzata interamente con piume bianche, molto affascinante per il contrasto tra il mezzo militare rappresentato dalla scultura e le piume che richiamavano indubbiamente una colomba della pace. Pervasi da un raffinato edonismo sono invece i lavori di Zoe Mendelson (GB, 1976), della quale i galleristi hanno scelto di mettere in evidenza un unico disegno-collage di formato medio-piccolo, mentre nel "magazzino" dello stand era possibile, appesi e ben incorniciati, diversi altri disegni. La Mendelson lavora su diversi supporti e formati, dal disegno di piccole dimensioni su carta al disegno a parete, sempre utilizzando un tratto esile che dà vita a una iconografia dove la flora e la fauna si fondono in un delicato erotismo.

Entusiasti della loro prima partecipazione ad ARTISSIMA Julia Schleicher e Andreas Lange assicurano che ripresenteranno l’application per la prossima edizione e ci anticipano alcune mostre della stagione invernale: il 2 Dicembre inaugureranno la personale di Chris Cornish (GB, 1979) il quale utilizza video e riferimenti fotografici per costruire ambienti virtuali dall'atmosfera solitaria e minacciosa. Per il  6 gennaio 2007 è prevista invece l'inaugurazione della personale di Franziska Furter (CH, 1972), la quale realizza disegni monumentali che quasi come un esplosione fumettistica descrivono distruzioni totali o creazioni delicate di entità organiche.

Luca Vona

                                                                                                        

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