STILE BK_ArtLab
Fabrizio Braghieri/Nicola
Toffolini
CONTRASTO
a cura di Luca Vona
opening giovedì 16 febbraio
ore 18.00
fino al 23 febbraio
in contemporanea con la mostra
sarà presentata la nuova collezione STILE BK “La dea, il mostro e l’eroina”
Un laboratorio permanente per
l’arte contemporanea
Secondo appuntamento con le
giovani ricerche dell’arte italiana presso lo showroom torinese di STILE BK,
brand italiano fondato dal designer
Behrouz Kolahi, che da oltre vent’anni fonde nella propria
ricerca la tradizione orientale del tappeto con gli orizzonti estetici
contemporanei. Con il progetto STILE
BK_ArtLab, l’azienda intende
promuovere il lavoro degli artisti emergenti offrendo periodicamente la
possibilità di interagire con i propri spazi in via Mazzini 52/f a Torino. Dopo
l’evento del Novembre scorso dedicato a Margherita Moscardini e Nikola
Uzunovski è ora la volta di Fabrizio Braghieri e Nicola Toffolini, che
interverranno in maniera non invasiva sullo spazio espositivo relazionandosi con
i lavori della nuova collezione STILE BK.
La direzione artistica del
progetto STILE BK_ArtLab
è stata affidata al critico e curatore Luca Vona.
La mostra
I lavori su carta di Nicola
Toffolini si contraddistinguono per un disegno dal tratto pulito, spoglio di
qualsiasi implicazione emotiva. Con la precisione di un naturalista Toffolini
offre una riproduzione fedele del dato reale. Ma per comprendere pienamente le
opere grafiche dell’artista bisogna inquadrarle nell’insieme della sua
articolata produzione, che comprende diverse macchine programmate e interattive
apparentemente molto distanti, dal punto di vista estetico, da questi lavori,
eppure testimoni di una identica fascinazione per la dialettica tra artificiale
e naturale, nella volontà di fare proprie le leggi rigorose della natura. Come
nell’incedere monotono e lineare delle larve di Processionaria, parassita munito
di aculei urticanti, capace di creare e ricomporre rapidamente file anche di
diversi metri. Il soggetto evoca un ordine senza possibilità di scampo, ma anche
un altro dei temi centrali nell’opera di Toffolini, quello dell’infinito. La
sequenza di tavole infatti è un’opera deliberatamente incompiuta, nel senso che
potrebbero aggiungersi ad essa, nel tempo, un numero non determinato di
elementi.
Vi è quindi in questi lavori
un indubbio aspetto concettuale, che riporta la memoria soprattutto alla “linea
infinita” di Piero Manzoni.
Nei lavori di Fabrizio
Braghieri troviamo invece i tratti tipici del post-concettualismo ironico
italiano (la freschezza e la sapiente ingenuità di un Aldo Mondino per esempio).
L’artista attiva un cortocircuito di doppi sensi tra l’opera e il suo titolo,
compiacendosi in giochi di parole la cui leggerezza, a ben vedere, non è mai
vero e proprio disimpegno.
Se dovessimo individuare una
scuola filosofica alla quale attribuire la paternità del pensiero artistico di
Braghieri faremmo riferimento senz’altro al Circolo di Vienna e alla sua
attenzione totalizzante per le questioni linguistiche. Ma ben lontano dalla
compostezza di un Frege o di un Carnap e utilizzando diversi media artistici
–dalla pittura alla scultura con materiali non convenzionali- Braghieri ha
elaborato una sorta di dizionario fraseologico per immagini che va ad arricchire
ogni giorno con nuovi, divertenti, enunciati. Uno di questi è il pugile “al
tappeto”, la sagoma di un corpulento atleta del ring, realizzata su un tappeto
di fattura industriale, enfatizzando non solo le forme tondeggianti
caratteristiche dei pugili degli anni ’50 del secolo scorso, ma anche il
materiale non pregiato che la compone, in contrasto con i lavori presenti nello
showroom per il quale l’opera è stata realizzata. E’ messo in primo piano così
lo stridente contrasto che caratterizza due universi apparentemente molto
distanti come quello del pugilato e quello dell’”art-system”, i cui attori
spesso vengono a trovarsi sulla linea di confine tra successo e sconfitta, lusso
e delusioni morali, miseria e nobili ideali.
Gli artisti
Fabrizio Braghieri vive e
lavora a Milano, dove è nato nel 1967. Tra le sue mostre recenti: “Made in
Italy” (2005) collettiva presso la Galleria Cardi di Milano; “Decoupage”,
personale presso lo studio Argo&Londinium di Lugano (CH). Ha lavorato anche con
la galleria Toselli di Milano.
Nicola Toffolini vive e lavora
a Udine, dove è nato nel 1975. tra le sue mostre recenti: “Parassita si nasce”
(2006), Placentia Arte - Galleria d’Arte Contemporanea, Piacenza;
“Forzatamentealverde” (2005), Spazio FVG, di Villa Manin - Centro d’Arte
Contemporanea, Passariano (UD); “Centometriquadri di verde acido” (2004),
LipanjePuntin Artecontemporanea, Trieste. Ha vinto il XXII Premio Oscar
Signorini dedicato alla Bioarte (2005). Ha anche attivato un progetto per il
teatro di ricerca, Cosmesi, in collaborazione con Eva Geatti.
Luca Vona
STILE BK- Tappeti
contemporanei
Via Mazzini 52/f – 10123
Torino-Italy
+39 011882467
www.stilebk.com
orari di apertura: lun
15.30-20.00 mar_sab 10.00-19.30
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