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goose Ltd. \\\ Torquemada
Basta cattedrali della cultura dal Wall Street Journal Non molto tempo fa i musei erano fieramente definiti "cattedrali della cultura" dai loro direttori, che gli attribuivano come funzione primaria il collezionare, mostrare e preservare la migliore arte. Oggi questa concezione museale è considerata dai più riduttiva ed elitaria. Reagendo ai trend sociali e demografici i direttori di museo inseguono ora nuovi pubblici e cercano di interagire con la comunità. La linea di demarcazione tra generazioni di direttori museali tuttavia non è netta e spesso l'attenzione alla società si è tradotta in semplice populismo. Per anni ci sono state propinate mostre sulle chitarre delle rock-star, su guerre Stellari o sull'hip hop. Il pensiero odierno va più in profondità. Molti giovani direttori vedono i musei come una moderna piazza di scambi sociali e interculturali dove i membri della comunità possono condividere le loro idee attraverso l'arte, ma anche dove possono semplicemente conversare o ascoltare musica. Credono che i futuri visitatori dei musei non saranno soddisfatti semplicemente guardando le opere d'arte, ma preferiranno piuttosto interagire con esse. Ne è un esempio la mostra di Marina Abramovich "The Artist is Present" al MOMA dove agli spettatori viene proposto un incontro faccia a faccia con gli artisti. Le nuove tecnologie e i social media, dai blog a Facebook a Youtube, stanno alimentando questa tendenza. L'arte sta diventando sempre più globale e interdisciplinare. - Judith Dobrzinski, The Wall Street Journal, august 24 2010 Leggi l'articolo originale
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